Riprogettazione del sito aziendale per aumentare le vendite
Riportiamo un articolo di Debby Young.
Con uno sguardo critico a questi settori è possibile stabilire quali modifiche avranno l'impatto maggiore.
In breve:
1. Prima di decidere di apportare modifiche al sito Web aziendale è importante capire con chiarezza quali elementi funzionano bene e quali con scarsi risultati.
2. Le combinazioni strategiche di parole chiave possono ottimizzare il sito e consentire che i risultati vengano presentati ai primi posti nei motori di ricerca attirando il mercato di destinazione giusto nel sito aziendale.
3. Gli strumenti di navigazione orientati al cliente possono attrarre gli acquirenti direttamente verso i prodotti che desiderano acquistare, prima che perdano interesse. Quando
Nell'anno passato, Bianco ha sistematicamente riprogettato il sito ottimizzando le parole chiave, modificando la copia e la posizione degli elementi di progettazione, aggiungendo loghi di partner commerciali attendibili e facendo ruotare i collegamenti promozionali. La sua speranza è che questo sforzo aiuterà il sito a generare 1 milione di dollari di vendite entro la chiusura dell'anno in corso e che riuscirà ad avvicinare i tassi di conversione alla media della sua nicchia di mercato pari all'1 - 1,25%. Fino ad oggi, l'ottimizzazione ha comportato:
1. Aumento delle visite dei clienti fino a una cifra di 70.000 presenze al mese
2. Aumento a 7 del numero medio di pagine visualizzate per visita
3. Aumento della conversione quasi fino allo 0,7%
Il momento giusto per il rinnovamento
Gli esperti citano molteplici ragioni che portano le aziende a decidere di riprogettare i siti di e-commerce. Tra queste i tempi di risposta lenti dovuti a un'infrastruttura inadeguata, alle difficoltà del supporto IT, a una mancanza di integrazione con i sistemi aziendali per l'analisi dei dati dei clienti e cambiamenti in termini di concorrenza e mercato. Thomas Obrey, direttore operativo di PixelMEDIA, società di consulenza Internet di Portsmouth, New Hampshire, consiglia di osservare con attenzione i parametri di valutazione relativi a usabilità, accessibilità, tassi di conversione e abbandono dei carrelli, allo scopo di stabilire in che punti delle modifiche strategiche avranno l'impatto maggiore. Una moltitudine di fornitori e portali Web offrono capacità di ricerca solide e spesso gratuite, che permettono di misurare il traffico sul proprio sito e molto altro ancora. La maggior parte dei fornitori di servizi di hosting includono l'analisi Web (analisi dei file di log) che tiene traccia dell'avanzamento degli acquirenti attraverso le pagine del sito e che consente di identificare perfino i punti in cui i visitatori abbandonano il processo di acquisto.
Rimozione degli ostacoli che impediscono la vendita
Proprio come accade in un negozio reale, un sito Web deve essere un posto invitante dove fare acquisti. Raphi Salem, direttore generale e presidente di SalemGlobal Internet, una società di sviluppo e-commerce di New York City, consiglia di posizionare più di un prodotti nella parte superiore della pagina Web e di includere un invito ad agire. Gli acquirenti online tipici sono troppo impazienti per cercare ed entrare in un sito se la pagina iniziale non stimola il loro interesse.
Per quanto riguarda Wedding Favors to Go, Bianco ritiene di avere circa sette secondi per impressionare i visitatori prima che decidano di lasciare il sito. Per convincerli a navigare nel sito più a lungo, ha reso l'intestazione della home page più piccola e ha inserito più contenuti nella parte superiore. Inoltre, ha aggiunto una sezione flash per fare ruotare continuamente le immagini e per mostrare più prodotti. Il test del sito ha dimostrato che la strategia stava funzionando e che più visitatori si trasformavano in acquirenti. Bianco consiglia anche di lavorare con il reparto IT per garantire che il sito aziendale presenti un'esperienza utente coerente per più browser Web.
Un percorso più diretto per arrivare ai prodotti
Monitoraggio dell'utilizzo degli strumenti di ricerca da parte dei visitatori. Se più del 20% dei visitatori utilizza la funzione di ricerca del sito anziché navigare al suo interno per trovare dei prodotti questo è un problema. Lo afferma Prudence Runyan, direttore account dell'agenzia interattiva Refinery, con sede a Hatboro, Pennsylvania. Il suggerimento che propone è di analizzare le parole che i clienti inseriscono nella casella di ricerca allo scopo di riprogettare la navigazione del sito e forse di identificare opportunità di offerta di prodotti. Runyan ha lavorato con un responsabile di vendita al dettaglio online in cui spesso veniva inserita la ricerca di "taglie piccole". In risposta ha deciso di testare una piccola selezione di abiti per piccole taglie e ha visto crescere le vendite unitarie per questi modelli del 33%.
Ottimizzazione del sito aziendale per i motori di ricerca
Con un numero crescente di consumatori che utilizza portali Web come MSN per trovare i prodotti e i servizi che desidera è importante assicurarsi che i riferimenti ai prodotti che utilizza il sito aziendale corrispondano a quelli dei clienti. Un buon punto di partenza sono gli strumenti gratuiti per il tracciamento delle parole chiave e per la classificazione per priorità di aziende come Digital Point Solutions. Altrimenti, se il budget lo consente, potrebbe essere una buona idea assumere uno specialista di ottimizzazione dei motori di ricerca.
L'obiettivo è fare in modo che i risultati del motore di ricerca riguardanti l'azienda vengano presentati tra i primi; infatti l'80% dell'intero traffico proveniente dalle ricerche va alle aziende elencate nella metà superiore della prima pagina di risultati. Oltre alle parole chiave è possibile migliorare la classificazione per rilevanza, sviluppando contenuti rilevanti e di alta qualità sulle pagine Web in cui si è presenti, inoltre, investendo in tecniche di marketing strategico online, quali campagne pay-for-click, che possono creare collegamenti in entrata di qualità al sito aziendale.
Attenzione costante al sito Web aziendale
La riprogettazione del sito aziendale per aumentare le vendite è un processo senza fine. L'aggiornamento regolare dei contenuti e l'integrazione di strumenti per clienti e comunità quali blog e chat in diretta contribuiranno alla fidelizzazione dei clienti. Indipendentemente dalle modifiche che vengono apportate al sito è importante assicurarsi di misurare e monitorare l'impatto che avranno sui profitti. Questo potrà agevolare le decisioni relative agli aggiornamenti futuri del sito aziendale. Bianco ha dedicato un anno al test e al tracciamento di centinaia di modifiche e all'impatto che hanno avuto sul traffico e sui tassi di conversione. A ciascuna modifica è stato assegnato un numero di revisione; l'analisi Web lo ha aiutato a determinare se l'elemento modificato ha influito positivamente o negativamente sul tasso di conversione.
È fondamentale prendersi il tempo necessario per imparare cosa, nel sito aziendale, attrae i clienti e cosa li delude. Se l'intento è acquisire una quota maggiore di clienti online, il sito deve rendere l'esperienza di acquisto ancora più accogliente e conveniente di quella in un negozio reale.
Parametri di valutazione fondamentali per rivelare le prestazioni del sito
Pedro Sostre, presidente e direttore creativo di Sostre & Associates, società di consulenza Internet di Miami, Florida, suggerisce quattro principali parametri di valutazione per tenere traccia delle prestazioni del sito Web.
1. Numero medio di pagine visualizzate per utente. Di solito è meglio registrare un numero maggiore, tuttavia un numero medio alto di pagine visualizzate combinato a un tasso di conversione basso potrebbe significare un progetto scadente dei carrelli o un'offerta di prodotti errata.
2. Tempo medio trascorso nel sito da parte dei visitatori. Se i visitatori trascorrono più di 20 secondi nel sito (la soglia minima desiderata) ma non acquistano nulla, è possibile che non vengano offerti dati o incentivi sufficienti per prendere una decisione.
3. Tasso di abbandono dei carrelli. Un tasso di abbandono dei carrelli elevato potrebbe significare che la procedura di conferma degli ordini è troppo complessa o che i costi di spedizione sono troppo alti.
4. Tasso di conversione. I tassi di conversione per i siti di e-commerce sono compresi tra lo 0,75 e il 7% circa, in base al punto di prezzo e al mercato.
